Bansky e il murale dedicato alla giornalista turca Zehra Dogan - Oggi Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa
 
    Stai leggendo il giornale digitale di I.I.S. Bafile-Muzi su
    Clicca qui per leggere il giornale di un altro Istituto.

    I.I.S. Bafile-Muzi Attualità 03/05/2018 03/05

    Bansky e il murale dedicato alla giornalista turca Zehra Dogan

    Oggi Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa

    La nostra Redazione ha dedicato diversi articoli alla libertà di Stampa e all'articolo 21 della nostra Costituzione (E.Biagi, Can Dundaar, Piervincenzi). Conclude oggi con Zhera Dogan, giornalista turca-curda, in occasione della Giornata Mondiale della Libertà di Stampa.

    273 decise, nitide linee nere stagliate su uno sfondo eburneo. Situata nel cuore di Manhattan, è questa la nuova opera del discusso quanto enigmatico artista inglese Bansky che, fin dagli esordi, si è prefissato di rompere l’omertà e denunciare, spesso con una nota satirica e sarcastica, le più disparate ingiustizie in ambito sociale, politico e religioso. 

    Questa volta, mettendo da parte l’umorismo e la satira, con un murales tanto lineare quanto espressivo,Bansky ha voluto puntare i riflettori sulla vicenda di Zehra Dogan, come indicato dalla nota in basso a destra sul celeberrimo Bowery Wall: FREE ZEHRA DOGAN.

    Zehra Doğan è un’artista e giornalista turca di origine curda, nonché direttrice di Jinha, agenzia di stampa curda composta di sole donne. Animata da un puro spirito di riscatto e libertà, ha da sempre raccontato e condannato attraverso i potenti mezzi della rete e della carta stampata le angherie subite dal suo popolo, le sofferenze perpetrate dal regime di Erdogan ai danni del popolo curdo, il lungo e travagliato esodo della sua gente, i diritti calpestati, la lotta armata a suon di piombo e di armi chimiche illegali contro presunti jiadisti che ha finito per trasformarsi in una persecuzione del popolo curdo.

    Tutte verità scomode che hanno attirato l’attenzione della stampa internazionale e quindi l’azione repressiva del governo turco: il 21 luglio 2016 la donna è stata arrestata e condannata a quasi 3 anni di reclusione con l’accusa di essere coinvolta con un gruppo terroristico antigovernativo.

    La goccia che ha fatto traboccare il vaso? La condivisione social di un suo dipinto della città di confine di Nusaybin che rappresenta le abitazioni, devastate dalle esplosioni, emergenti da una coltre di fumo e polvere, al di sopra della quale si ergono minacciose bandiere turche vermiglie. Il gesto assurdo è stato comunicato dalla giornalista stessa su Twitter con la dichiarazione: “Ho ricevuto una condanna di 2 anni e 10 mesi solo perché ho dipinto bandiere turche su edifici distrutti. Ma è stato il governo a causare tutto ciò. Io l’ho solo dipinto”.

    L’opera dell’artista concentra la sua condanna non solo sull’assurdità della propria vicenda, ma soprattutto sul regime dittatoriale spietato e vendicativo, che vincola e umilia la sua gente sia dal punto di vista fisico, attraverso incarcerazioni e vessazioni, che attraverso la negazione del diritto fondamentale di espressione, che ci rende liberi, indipendenti, consapevoli.

     

     

    Il murale di Bansky rappresenta i giorni di permanenza in prigione con un pattern sempre uguale di quattro linee tagliate da una trasversale, ad indicare la conta ripetitiva dei giorni e le sbarre della prigione. Ma non c’è rassegnazione, infatti in una delle finestre emerge il ritratto della giornalista che con una mano afferra una sbarra e la trasforma in una matita, simbolo della sua professione e della libertà di espressione. Bansky, nell’unica dichiarazione rilasciata alla stampa, dice: “Mi dispiace molto per lei. Ho disegnato cose che avrebbero meritato molto di più una condanna”.

    Filippo Nardis

    con la collaborazione di Noha Cataldo

    di Redazione I.I.S. Bafile-Muzi


    Condividi questo articolo





    edit

    Scrivi su Scuolalocale clear remove

    Scrivi un articolo e invialo alla redazione di un Istituto
    account_circle
    email
    local_phone
    pin_drop
    Seleziona la redazione del tuo Istituto o quella alla quale vuoi inviare il tuo articolo

    edit
    mode_edit
    Foto attach_file
    Indietro
    thumb_up

    Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

    Attendi una loro risposta, grazie!

    doneChiudi
    Racconta la tua esperienza Scuola-Lavoro!
    Inserisci i tuoi dati, seleziona il progetto di alternanza e racconta l'esperienza; la redazione di Scuolalocale del tuo Istituto riceverà queste informazioni e le pubblicherà su Scuolalocale.
    account_circle
    email
    local_phone
    pin_drop
    Seleziona la redazione del tuo Istituto o quella alla quale vuoi inviare il tuo articolo
    Seleziona il progetto che vuoi raccontare, non c'è? Chiedi subito al tuo tutor aziendale di inserirlo!
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    mode_edit
    Foto attach_file
    Indietro
    thumb_up

    Il tuo articolo è stato inviato alla redazione da te indicata!

    Attendi una loro risposta, grazie!

    Invia la tua Idea clear remove

    Descrivi la tua idea e inviala a Scuolalocale.
    account_circle
    pin_drop
    Seleziona il tuo Istituto

    Seleziona l'ambito della tua idea

    mode_edit

    thumb_up

    La tua idea è stato inviata a Scuolalocale!

    Grazie!

    doneChiudi
    Chiudi
    Chiudi