OSPITE AL BAFILE IMPRENDITORE DI SUCCESSO INTERNAZIONALE - Andrea Riposati, ex alunno del Liceo Scientifico Bafile, incontra gli studenti.
 
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    I.I.S. Bafile-Muzi Attualità 11/05/2018 11/05

    OSPITE AL BAFILE IMPRENDITORE DI SUCCESSO INTERNAZIONALE

    Andrea Riposati, ex alunno del Liceo Scientifico Bafile, incontra gli studenti.

    A 200 ragazzi prossimi a sostenere l’Esame di Stato, il Dott. Andrea Riposati “racconta” la sua esperienza di studio e la brillante carriera lavorativa che attualmente svolge a New York. Diplomato nel 2000 presso il Liceo scientifico A. Bafile dell’Aquila, ha poi conseguito la laurea in Economia e Commercio. Ad Harvard consegue un Master in discipline economiche. Poi diviene  manager presso AMAZON. Oggi vive e lavora a New York come amministratore delegato di una innovativa startup, la Dante Labs che ora ha sede anche a L’Aquila, e tanto altro!!!

    Andrea Riposati calamita l’attenzione dei giovani studenti aquilani ricordando la sua esperienza degli Esami di Stato, passa ad elencare le esperienze vissute dentro e fuori l’Università, i “lavoretti”, i viaggi, gli amici. L’Erasmus negli USA, che gli cambia la prospettiva di vita. Comincia a lavorare negli Stati Uniti.

    Tutto questo innesca un dibattito e gli studenti lo travolgono con domande e curiosità:

    Quale messaggio si sente di inviare ai giovani che si accingono a lasciare i banchi di scuola?

    La prima cosa che mi sento di dire è di affrontare gli studi o le esperienze lavorative con un approccio “positivo”. Bisogna partire dal presupposto che ognuno di noi ha il diritto di realizzare il proprio sogno, senza dare ascolto a chiunque tenti di dissuaderlo.

    Che cosa intende nello specifico?

    Voglio dire che un ragazzo che studia deve cercare e sfruttare tutte le opportunità di studio e di lavoro che la vita può presentargli. Questo vuol dire “fare esperienza”, conoscere persone, andare a studiare in Erasmus ed accumulare esperienze e competenze.

    E’ comune dire che “è difficile trovare un lavoro”, lei cosa potrebbe rispondere?

    Una volta conseguita la laurea bisogna aprirsi ad esperienze internazionali, ciò non significa andare necessariamente a lavorare all’estero, ma trovare un canale lavorativo che usi il web come mezzo di comunicazione. Inviare il curriculum ad aziende in tutto il mondo e non spaventarsi di fronte a niente per portare avanti la propria idea. Io sono del parere che il mondo cresce, si evolve, migliora ed i giovani devono tener conto di questa crescita, approfittare di ciò che nel momento serve alla società. Pensare in poche parole che le opportunità sono GLOBALI.

    Molti giovani in Italia sono demotivati perché, spesso, accumulano “insuccessi” lavorativi, lei che cosa consiglia loro?

    Purtroppo in Italia c’è la mentalità del “fallimento” e/o della lamentela, io dico che chiunque di noi può avere difficoltà a trovare lavoro o può perdere il lavoro, ma non perde le competenze e l’esperienza maturate negli anni. Se un giovane capisce che le opportunità sono globali e si avvicina a quei campi lavorativi che sono in crescita, o che addirittura sono ancora “inesplorati”, gli si aprono molteplici prospettive. Il WEB aiuta moltissimo, certo bisogna sviluppare un forte spirito di iniziativa e di imprenditorialità, ma le occasioni sono tante. In Italia ci sono molti talenti perché la scuola italiana prepara meglio rispetto ai sistemi scolastici degli altri paesi. I giovani dovrebbero valorizzare i prodotti di eccellenza del nostro paese ed esportarli in tutto il mondo, mi riferisco a tanti campi di lavoro. Oggi è possibile fondare start up, vendere online ogni tipo di prodotto, offrire online i servizi più disparati, bisogna valorizzare  la ricchezza italiana anche nel settore del turismo.

     

    Ma cosa manca alle startup italiane per poter ottenere una prospettiva internazionale e raccogliere investimenti all’estero?

     “Innanzitutto, dei clienti internazionali. Il modo più rapido di vendere all’estero poi, è appoggiarsi a delle piattaforme esistenti, invece di sviluppare una forza vendita locale. Ad esempio: Amazon e eBay per prodotti fisici, piattaforme verticali di software per prodotti SaaS B2B, o anche distributori esteri di prodotti e servizi complementari”.

    La Redazione riceve e volentieri pubblica

    di Redazione I.I.S. Bafile-Muzi


    Parole chiave:

    startup

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